Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane

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Vicenza, 26 Febbraio 2010


BOZZA DI MANIFESTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE


Carissimi, com’è nostra abitudine, riteniamo che il popolo del web e tutte le categorie economiche e sociali interessate, possano sapere in anticipo quali sono i progetti ai cui stiamo lavorando, chiedendo loro di fornire suggerimenti e valutazioni sulle bozze dei nostri documenti in modo da poterli arricchire e completare prima che diventino documenti ufficiali.

Ecco la bozza del Manifesto per la difesa e la promozione della cultura rurale che è stata sottoposta a  tutte le categorie economiche e sociali che aderiscono al Coordinamento nazionale e che, una volta approvato nella versione definitiva, verrà sottoposto alla sottoscrizione di tutte le realtà istituzionali, politiche, economiche, sociali, culturali, del nostro Paese.
Accetteremo di buon grado i Vostri graditi suggerimenti.
Grazie per il contributo di idee che vorrete fornire per arricchire e completare questo Manifesto. 

Cordiali saluti

 

on. Sergio Berlato

 

 

BOZZA DI MANIFESTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE

 

Considerata la società come l’insieme di tutti gli individui che la compongono e la cultura come l’insieme del sapere, dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali, dei diritti e delle abitudini di questi individui in quanto membri di detta società, il presente Manifesto riconosce nella Cultura Rurale una identità fondamentale e particolare e ne valorizza tutti i suoi aspetti.

 

La Cultura Rurale è frutto delle tradizioni legate al territorio, degli insegnamenti della natura, dei valori fondamentali della vita in generale, dei profondi legami che esistono tra l’uomo e l’ambiente e del processo storico che ha definito l’uomo come parte ed assieme, custode del Creato. Tale Cultura che rappresenta la totalità dell’ambiente sociale delle campagne e di tutte le realtà che in esso affondano le proprie radici, unisce tra loro le persone tramite i principi già enunciati nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

 

Essi considerano il riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, come il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; pretendono che nessun individuo possa essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione; vogliono garantito, oltre al diritto al lavoro, anche quello alla libera scelta dell'impiego o dello svago; vogliono che nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno debba essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri uomini.

 

È in base a tali principi che il Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale, attraverso tutti gli individui che in tale Cultura si riconoscono,  avendo essi un rapporto diretto con la natura o esercitando le attività umane che da sempre accompagnano l’uomo e valorizzano la natura stessa, oltre che la persona,

SOSTIENE

 

-          il riconoscimento del valore sociale della Cultura Rurale e di tutte le attività umane tradizionali che in essa si riconoscono, da ottenersi anche tramite la concertazione tra Istituzioni e chi esercita tali attività, in tutte le fasi di elaborazione, costruzione ed emanazione dei provvedimenti che le riguardano;

 

-          la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, coinvolgendo attivamente tutti i soggetti interessati, secondo il concetto ecologico che vede l’uomo e le sue attività legate alla natura, all’agricoltura e agli animali, in un’ottica di sviluppo sostenibile, al centro del sistema ambiente, piuttosto che una natura ad uso consumistico;

 

-          la salvaguardia degli animali, non secondo ideologie fuorvianti che vorrebbero umanizzare l’animale, ma su basi scientifiche secondo il principio naturale che persegue la conservazione, non del singolo, ma delle specie, in un’ottica più ampia di tutela della biodiversità;

 

-          il rispetto del diritto di tutti i cittadini, ad una corretta informazione, anche garantendo a tutti il contraddittorio sui media, in eguale spazio e visibilità.

CONDANNA

 

in modo incondizionato qualsiasi atto o attività, anche solo propagandistica, ad opera di qualsiasi tipo di organizzazione, ente, gruppo o lobby, che esprima sentimenti contrari ai principi ed ai valori sopra enunciati di cui la Cultura Rurale è portatrice o che miri alla limitazione o alla prevaricazione dei diritti e delle libertà dell’uomo.

 

Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale


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